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"Il territorio della Provincia di Savona presenta una incredibile varietà e bellezza di ambienti, che si apprezzano sia lungo la Riviera che nelle meno conosciute - ma altrettanto incantevoli - località dell'entroterra. La ricchezza della natura, fatta di estesi boschi, torrenti e fiumi ricchi di acque, vette alpine e appenniniche (ricordiamo che il confine tra le Alpi e gli Appennini passa proprio da qui), un mare particolarmente carico di fascino, unitamente ad una fauna e ad una flora quanto mai preziose, si intrecciano indissolubilmente alla millenaria e sapiente opera dell'uomo, che ha plasmato il paesaggio in una mirabile sintesi di antichi borghi e "fasce" di oliveti lungo la Riviera, e di nuclei rurali, pascoli e boschi con tutti i loro prodotti nelle aree interne. Un invito quindi alla scoperta di questo straordinario territorio, per la cui valorizzazione e tutela l'Amministrazione Provinciale, con la collaborazione di tutti i 69 Comuni, delle Comunità Montane, degli A.T.C., dei G.A.L. e degli Enti Parco, ha varato il progetto "Natura Forza 10", che organizza e promuove i Sistemi Ambientali della provincia, fondando nelle forme di un turismo "verde" e a basso impatto ambientale l'efficace gestione delle aree naturali protette provinciali, della rete sentieristica e dei servizi collegati, al fine di offrire uno strumento innovativo per la gestione integrata del territorio e per la sua ulteriore qualificazione turistica".
L'Assessore
Pierluigi Pesce
Pierluigi Pesce, Assessore all'Ambiente, Agricoltura, Parchi, Turismo, Cultura
(carica ricoperta al momento della collaborazione)



 Il Territorio
Castello del Monte Ursino
Vaso decorato in ceramica
di Albisola
Millesimo, il borgo
Porta Soprana di
Cairo Montenotte
Il territorio della Provincia di Savona è compreso nella Riviera ligure di Ponente fra le Province di Imperia e Genova, mentre il confine piemontese occidentale e settentrionale interno è diviso con le province di Cuneo e di Alessandria (per brevissimo tratto anche con quella di Asti). La vocazione turistica savonese si manifesta soprattutto sul mare. E le Coste protette dai monti si presentano varie ed attraenti, con ampie spiagge sabbiose e con tratti ciottolosi o rocciosi, particolarmente adatti alle attività sportive. Oltre Capo Cervo, che segna il confine occidentale con la Provincia di Imperia, il successivo Capo Mele è raggiunto da una insenatura falcata lunga circa 6 km., al cui centro si sviluppa l'abitato marittimo di Andora, con belle spiagge e porto turistico.

Oltre il promontorio del Mele ha inizio, da Laigueglia e fino al Capo S. Croce oltre Alassio, uno dei più ampi tratti arenile dell'intera costa ligure, formato da sabbia quarzosa finissima apportata dal fiume Centa, lungo circa 4 Km. Oltre il porto turistico di Alassio, la costa procede rocciosa fino a Capo Vadino, dove ha inizio la piana alluvionale di Albenga, la più ampia della regione, con arenile in parte ciottoloso e sabbioso. Oltre l'ampia spiaggia di Ceriale, da Borghetto S. Spirito comincia un tratto di costa quasi rettilineo fino all'imponente capo roccioso della Caprazoppa, con spiagge piane, formate da arenili, a Loano, Pietra Ligure e Borgio. Belle spiagge sabbiose vantano anche Finale Ligure e Noli (porto turistico), divise dalle rocce del celebre "Malpasso" (il Capo di Noli immortalato da Dante nel IV canto del Purgatorio); poi altre scogliere a Punta del Vescovo, prima del litorale sabbioso di Spotorno, e ancora dirupi rocciosi fino al Capo di Vado, oltre il quale una spiaggia alluvionale mista raggiunge Savona.

Dal capoluogo provinciale le scogliere di punta Garbasso precedono le spiagge arenose di Albisola Marina e Capo, di Celle Ligure e le rocce dell'Aspera, che proteggono il porto turistico di Varazze, località pure dotata di ampia spiaggia. Il confine provinciale, dalla zona della pineta dei Piani di Invrea verso Cogoleto, è raggiunto lungo l'ultimo tratto di costa rocciosa, molto panoramico. Presso la costa savonese s'incontrano due piccole e pittoresche isole: fra Alassio e Albenga l'isola Gallinara (o Gallinaria), a circa un miglio dalla terraferma, così chiamata in età romana per la presenza di galline selvatiche, già sede del monastero benedettino di S. Martino e importante zona naturalistica; presso Bergeggi, a poca distanza dalla costa, l'isolotto omonimo, pure sede di un antico monastero, con resti di una torre-faro circolare di età romana e di una torre d'avvistamento medioevale a pianta quadrata. Poco prima di Melogno, il valico che divide la valle del Porra da quella del Marémola, la visione sul mare da un lato e sui colli digradanti verso il Piemonte dall'altro è grandiosa. Il successivo Colle del Melogno (m. 1028) segna il vero punto d'incontro fra i due versanti; retrocedendo al valico precedente si scende nel Valle della Bormida di Pallare, verde e integra, dall'andamento discontinuo, con tratti ampi e pianeggianti e altri stretti e tortuosi. Dopo l'abitato di Bormida, di origine medioevale, si devia da Piansottano verso Codevilla; spostandosi nella valle della Bormida di Mallare s'incontra il borgo di Mallare, già importante nodo stradale verso il marchesato del Finale.

Dei tre rami della Bormida, solo quello più esterno, di Millesimo, era fortificato da un sistema di castelli; gli altri due (di Pallare e di Mallare) erano affidati alle abbazie. Anche Altare, guardiana del valico omonimo o di Cadibona, rivestì notevole importanza strategica con la sua posizione lungo una primaria direttrice stradale. Ma la sua tradizionale operosità si manifesta ancora oggi con l'arte vetraria, introdotta poco dopo il Mille e sviluppata nel XV secolo. Da Altare, proseguendo, si arriva alle due frazioni di Montenotte (Superiore ed Inferiore), località nota perché nelle sue vicinanze si combattè, fra l'11 e il 12 aprile 1796, una grande battaglia napoleonica che vide la vittoria del Bonapoarte sugli Austro-Piemontesi. La sconfitta indusse gli Austriaci a ripiegare su Dego, i Piemontesi su Millesimo; le zone furono teatro di successive e decisive battaglie. Continuando a discendere lungo la valle dell'Erro si raggiunge Pontinvrea, feudo seicentesco degli Invrea (di cui rimane il palazzo, oggi sede comunale), già fiorente centro di produzione del legname per i cantieri navali della costa. Oltre la chiesa della Madonna del Carmine, dopo un tratto tortuoso fra Giovo e la Madonna del Salto, superate alcune frazioni di Stella, oltre il santuario della Pace (costruito in seguito alla composizione di una contesa fra gli abitanti locali e gli albisolesi), si giunge ad Albisola. Questa località, ripartita nei nuclei Superiore e Marina, ricca di testimonianze archeologiche romane, di edifici di notevole pregio (palazzo Gavotti, ad Albisola Superiore; Ville Faraggiana e De Mari, ad Albisola Marina), è sede della lavorazione delle ceramiche. Tale tradizione artigianale, iniziata nel '500, raggiunse grande sviluppo nei secoli XVII e XVIII ed è tuttora viva con decine di botteghe da cui escono prodotti di grande valore e creatività.

Per gli amanti dei castelli l'itinerario da seguire ha la prima tappa a Dego, dove si possono visitare le rovine del primo dei castelli carretteschi, sull'altura che domina a settentrione l'abitato. Anche a Cairo Montenotte, ad ovest della Porta Soprana, si osservano sul colle le imponenti rovine del Castello dei Del Carretto, poi passato agli Scarampi. Da Cairo Montenotte una deviazione interna conduce a Carretto, patria della celebre famiglia; e anche qui, nascosto nella boscaglia e annunciato da una torre quasi integra, il castello domina ancora maestoso e solitario il territorio circostante. Proseguendo nell'itinerario, l'Alta Val Bormida viene annunciata dal baluardo del castello di Cosseria a dominio del valico di Montecala, accessibile soltanto dalla cosiddetta "via dei Granatieri". A pianta poligonale, possedeva una duplice cinta muraria ed ha costituito per secoli la vigile sentinella dell'accesso al basso Piemonte. A Millesimo, il castello, formato da una fortificazione esterna e dalla residenza interna, si presenta tuttora imponente, conservando le mura su tre lati e la torre di ponente. A Roccavignale il castello carrettesco proteggeva e controllava la Val Semola e per la sua posizione strategica rappresentava un caposaldo del sistema difensivo medioevale, basato sul quadrilatero Cengio-Rocchetta-Cosseria-Millesimo. A pianta trapezoidale, disponeva di una possente cinta muraria rinforzata agli angoli da torri in parte conservate. Ai confini col Piemonte, Cengio guardava la strada delle Langhe; i resti del castello carrettesco sono visibili sul colle che domina da un lato l'abitato, dall'altro la Valle di Millesimo. Il ritorno a Savona può avvenire rapidamente per autostrada (ingresso a Millesimo).





 Attività sportive nel savonese
La Provincia di Savona è caratterizzata da un territorio estremamente vario che consente di effettuare numerose escursioni in un ambiente naturale ancora integro, ricco di storia, di arte e cultura, dove è possibile scoprire antiche tradizioni. L'escursionismo non rappresenta tuttavia l'unico svago offerto al turista, le attività sportive che possono essere praticate sono in grado di soddisfare molteplici esigenze: palestre di roccia, free climbing, trekking, parapendio deltaplano.

Inoltre il turista potrà organizzare piacevoli gite in mountain bike ed escursioni a cavallo durante le quali assaporare la tranquillità delle località dell'entroterra e il piacere di respirare un'aria diversa nel fresco del bosco. Numerosi sono i centri ippici attrezzati ubicati nel territorio provinciale che vengono di seguito elencati sulla base delle segnalazioni pervenute dai Comuni e dalle comunità Montane della Provincia.

Per gli appassionati di golf, Garlenda costituisce un indiscutibile, prestigioso richiamo con il suo campo in 18 buche. L'ippodromo di Villanova d'Albenga attira numerosi appassionati di trotto e sempre a Villanova d'Albenga, presso l'Aeroporto, gli amanti del volo potranno seguire appositi corsi, noleggiare aerei ed elicotteri e praticare il paracadutismo.

Ad ulteriore dimostrazione della diversificata realtà della Provincia di Savona, nota soprattutto per la balneazione, il turista più curioso potrà scoprire che, nelle stagioni invernali più propizie, è possibile praticare anche lo sci nella zona di Alberala, nel Sassallese.



Le manifestazioni del mese organizzate in Provincia di Savona

Le Comunità Montane della Provincia di Savona

Prodotti tipici locali, Gastronomia e Artigianato

Sistemi ambientali e Aree di Interesse Naturalistico

Uffici di Informazione e Accoglienza turistica (I.A.T.)



Sito Ufficiale della Provincia di Savona

Rete escursionistica dei sentieri

Rete museale



Si ringrazia per la gentile collaborazione la PROVINCIA DI SAVONA in particolare:
l'Assessore Pierluigi Pesce, il Dr. Paolo Genta, la Dr.ssa Eliana De Carolis e la Dr.ssa Margherita Vallerga
(cariche ricoperte al momento della collaborazione).


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